La rivolta degli gnomi

By firstbit

Se avete fra i vostri feed quelli di planet gnome probabilmente saprete già di cosa sto parlando.

Finito il GUADEC, si comincia a discutere più o meno come al solito. Questa volta il dramma si impernia sulle nuove GTK+ 3.0 che, presumibilmente in un paio d’anni, dovrebbero apparire nei nostri pc.

Durante la conferenza degli sviluppatori, infatti, Imendio ha proposto quella che è la sua visione delle future GTK+; il tutto, per farla breve, ruota attorno alla possibilità di eliminare la retrocompatibilià con le applicazioni GTK+ 2.x rinnovando drasticamente le API al fine di ottenere sensibili miglioramenti prestazionali e, perchè no, anche qualche nuova allettante funzionalità.

Personalmente non mi addentro troppo nella discussione: conosco le GTK+ come programmatore “esterno” ma niente di più e non mi ritengo abbastanza “addentro” alla faccenda per poter dire di essermi fatto un’idea precisa a riguardo.
Per il momento mi limito, insomma, a seguire la discussione nella speranza che possa continuare a mantenersi calma e pacata e che si possa arrivare ad una soluzione largamente accettata e condivisa.

Un piccolo commento, tuttavia, vorrei lasciarlo: solitamente sono contrario all’idea di rompere la retrocompatibilità con il rilascio di nuove librerie eppure questa volta l’idea non mi sconvolge eccessivamente. Forse è vero: le GTK+2 ormai “si sono fatte vecchie” e continuare a curare gli acciacchi di un vecchietto non è proprio il massimo.

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