Da quando utilizzo un notebook ho sempre ritenuto particolarmente importante impostare al meglio lo scaling della cpu. Tale semplice procedura ci permette, infatti, di risparmiare notevoli fatiche alla batteria del nostro portatile assicurandoci così almeno 30-40 minuti di autonomia in più.
In Debian e, in generale, su sistemi GNOME non ero mai riuscito, tuttavia, a trovare un modo semplice ed immediato per modificare le impostazioni riguardo il gestore (governor) per il cpu-scaling.
Alcuni di voi staranno già pensando: “ma come? non basta impostare il tutto tramite kernel e poi non pensarci più?”; effettivamente, se questo pensiero ha attraversato la vostra mente, non siete poi completamente in errore.
Impostare il default governor tramite kernel ci permette, nella maggioranza dei casi, di avere sempre sotto mano un sistema configurato a puntino.
Le stranezze, tuttavia, sono sempre dietro l’angolo: ogni volta che il sistema viene messo in sospensione/ibernazione tramite il pannello logout di GNOME il governor viene reimpostato, al momento del “risveglio” del pc, al valore “performance” che, come è facile immaginare, imposta in maniera definitiva la frequenza della CPU al valore massimo.
Effettivamente il problema può essere risolto in pochi secondi con un paio di veloci comandi da shell. Ci viene in aiuto, in questo caso, il comando cpufreq-set.
Come credo sappiate, però, ultimamente sono particolarmente pigro. Aprire la shell e digitare qualche riga ogni volta che riaccendo il pc dopo una ibernazione mi provoca notevole fastidio.
La soluzione al problema è apparsa ai miei occhi proprio pochi minuti fa quando, gironzolando nei meandri di Synaptic, ho trovato il simpatico pacchetto emifreq-applet.
Il pacchetto in questione installa una semplice applet per il pannello di GNOME che, oltre a darci informazioni sulla temperatura della CPU, ci permette di modificare, con un semplice click del tasto destro, l’attuale impostazione per il frequency-scaling governor. Niente di più semplice no?