Prime impressioni per il Kernel 2.6.24

Come promesso qualche giorno fa, sono qui a proporvi le mie prime impressioni riguardo il nuovo kernel 2.6.24

Dopo questo breve periodo di prova devo dire di potermi ritenere globalmente molto soddisfatto dall’ultima “vanilla release”; in particolare sono stato particolarmente felice di vedere quanto il kernel supportasse appieno l’hardware del mio portatile (Acer 5920g con architettura SantaRosa).

Fin dalla prima installazione del kernel ho potuto notare un discreto aumento nella velocità di boot nonchè un generale miglioramento delle prestazioni del computer. La presenza della nuova versione dello scheduler CFS si è fatta sentire fin da subito mostrando un sistema particolarmente reattivo e versatile nonostante la configurazione prettamente “desktop-oriented”. Il pieno supporto al processore Intel Core2 Duo mi permette, inoltre, di avere a disposizione una macchina particolarmente veloce e difficilmente soggetta a blocchi o rallentamenti.

Allo stesso modo il supporto per la scheda wireless Intel AGN risulta particolarmente performante anche se, purtroppo, manca ancora il pieno supporto al protocollo wireless N (peraltro ancora non ratifcato dalle autorità competenti).

Una piacevolissima sopresa, inoltre, mi è arrivata quando ho provato ad eseguire le procedure di sospensione ed ibernazione direttamente dal pannello di logout di GNOME: per la prima volta, infatti, il tutto funziona alla perfezione senza la necessità di procedere a lunghe quanto complesse operazioni di configurazione del sistema. L’unico palese difetto delle due procedure di suspend e hibernate si registra, purtroppo, nel momento in cui effettuiamo nuovamente l’accesso al sistema: in questo frangente, infatti, il governor per la frequenza della cpu viene impostato al valore “performance” a prescindere dalle impostazioni precedentemente scelte dall’utente.

Una piccola delusione mi viene, invece, dalla procedura di linking dei device: in alcuni casi particolari, infatti, i nomi di alcuni device cambiano in seguito ad un reboot del sistema. Ciò accade, solitamente,  alla famiglia dei /dev/input/event* provocando notevoli fastidi nell’utilizzo del mouse finchè non si procede a riavviare nuovamente il PC.
Per fortuna tali problemi si verificano solo in rare occasioni provocando, dunque, fastidi tutto sommato limitati.

Il voto complessivo per il nuovo Kernel risulta, dunque, molto più che sufficiente soprattutto per quanto riguarda il supporto introdotto all’hardware di ultima generazione nonchè per le migliorie apportate allo scheduler dei processi. Aspetto, a questo punto, con incredibile ansia le prossime release intermedie nella speranza di veder risolti i piccoli problemi che ancora affliggono il kernel.

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