Sarà, forse, la mia una pura utopia?

By firstbit

Prendo spunto da un post letto pochi minuti fa su OSrevolution (mentre combatto con le unghie e con i denti con la mia connessione gprs) per procedere ad una mia riflessione personale.

Fra i commenti al post in questione appaiono dei riferimenti alla question TiVo ed alla “chiusura” dell’hardware di quest’ultimo rispetto a modifiche software di qualsiasi genere (nonostante il software del simpatico oggetto sia distribuito sotto licenze GPL).
La questione è, tutto sommato, già stata discussa moltissime volte ma mi piacerebbe fare un po’ di ordine nei miei pensieri e, magari, capire cosa ne pensate voi.

Personalmente ho sempre ritenuto che, una volta acquistato un oggetto, fosse mio diritto utilizzarlo come preferivo purchè nei limiti della legge del mio stato.

Quando, da piccolo, mi veniva regalato un giocatto e io, nella speranza di capire come funzionasse, lo smontavo per poi renderlo irrimediabilmente inutilizzabile non potevo aspettarmi altro che una buona lavata di capo ad opera di mia madre eppure io mantenevo il diritto, a mio rischio e pericolo, di smontare quel giocattolo e farne ciò che preferivo.

Perchè, mi chiedo dunque, tale diritto non deve essere applicabile ad un qualsiasi oggetto di elettronica di consumo? Perchè quando compro una console o un videoregistratore non ho il diritto di sostituire al software originale un mio software essendo comunque conscio che, in tal modo, la garanzia sul mio acquisto decadrà irrimediabilmente?

Non chiedo, ovviamente, che l’azienda produttrice di turno mi conceda, poi, assistenza gratuita per riparare alle mie sconsiderate azioni ma esigo, invece, di poter praticare tali sconsiderate azioni senza trovarmi a fronteggiare assurdi meccanismi di DRM o paradossali ed indistruttibili blocchi hardware.

Insomma io non ci vedo niente di così assurdo nell’idea di poter disporre, secondo la mia sola volontà, di un oggetto per il quale ho pagato (spesso fior di quattrini).
Quando ho letto dei meccanismi inseriti dalla FSF nella GPLv3 a prevenzione di limitazioni di questo genere ho cominciato a sorridere, quasi inebetito, nella speranza che, prima o poi, sempre più produttori di software adottassero la nuova licenza permettendomi di agire in completa libertà sui prodotti da me acquistati. Eppure, sempre più, leggo pareri assolutamente contrari a tali misure ma, sinceramente, non riesco a coglierne il motivo. Perchè dovremmo essere limitati in qualche modo nell’utilizzo di qualcosa di nostro? Non dovremmo allora, forse, iniziare a comprare televisori con meccanismi antidistruzione che ci impediscano di prendere a martellate lo schermo quando, in preda alla disperazione, ascoltiamo le parole del politico di turno? Anche questa, in fondo, sarebbe assimilabile ad una “protezione hardware”.

E allora mi (vi) chiedo: sarà, forse, la mia una pura utopia?

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