E bravi i ragazzi di VMGL

By firstbit

Riporto la notizia direttamente da Pollycoke per dire un po’ la mia riguardo la faccenda.

Nel campo della virtualizzazione di ambienti desktop siamo stati abituati, fino a questo momento, ad avere delle macchine perfettamente “emulate” e funzionanti dal punto di vista strettamente tecnico ma particolarmente limitate sotto il profilo grafico e prestazionale; per quanto riguarda le prestazioni delle macchine virtuali si sono fatti molti passi avanti soprattutto grazie alla sempre crescente disponibilità di RAM integrata nei nostri PC nonché all’introduzione dei recenti sistemi dual core (già l’hyper threading di Intel dava buoni risultati ma, che ci volete fare, “du core is megl’ che one”).

Restava, invece, particolarmente dolente il tasto della grafica e, in particolare, dell’emulazione dell’accelerazione 3D. I primi a raggiungere buoni risultati a riguardo sono stati i progettisti del celebre VMware (anche se, pur conoscendone i motivi tecnici, provo ancora un certo fastidio quando sento che su VMware server non è ancora stato implementato il 3D) e ora, a quanto pare, anche Xen ha raggiunto, grazie al lavoro del progetto VMGL, tali risultati.

Devo dire che la notizia mi rende abbastanza felice non tanto per le potenzialità ludiche di tali avanzamenti tecnici quanto, piuttosto, per la grande possibilità che questi progressi rappresentano per l’intero panorama GNU/Linux. Vorrei ricordare, infatti, che la maggior parte degli utenti Windows che, negli ultimi tempi, è passata ad utilizzare un Mac lo ha fatto a cuor leggero e con tranquillità proprio grazie alla presenza di potenti software come Parallels (per altro basato in parte su wine) e BootCamp: tali programmi non solo permettono di far partire con velocità ed efficienza qualsiasi eseguibile che necessita del sistema operativo Microsoft ma saranno a breve in grado di fornire piena emulazione per OpenGL e DirectX (per BootCamp il discorso è un po’ diverso e alquanto controverso in quanto esso non è un software di emulazione bensì un bootloader avanzato grazie al quale è possibile utilizzare nativamente una copia di Windows).

Ora non ci resta, dunque, che aspettare ulteriori evoluzioni e goderci ogni passo in avanti che facciamo!

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