Maledetto sia l’animo umano! Possibile che ogni volta che sento parlare troppo di qualcosa vengo, poi, preso dall’irrefrenabile desiderio di provare e conoscere il qualcosa in questione?
Succede tutte le volte nello stesso modo: prima mostro uno scarso interesse poi, lentamente ma inarrestabilmente, la mia attenzione si concentra sempre di più sul maledetto oggetto del desiderio finchè, preso da un raptus momentaneo, non cedo definitivamente alla malefica tentazione.
Ed è successo di nuovo: stavolta con KDE.
Si è sentito parlare così tanto e così spesso del nuovo, mirabolante, eccitante, stratosferico KDE4 che, alla fine, ho dovuto cedere alla tentazione.
Così ho ripreso in mano la mia vecchia iso di Kubuntu 7.04 e ho avviato il buon caro VMware. Installo il tutto e, da bravo ed attento bambino, seguo per filo e per segno le istruzioni riportate sul sito di KDE per installare la nuova versione finchè, già con gli occhi lucidi mentre appare il nuovo splash screen, non vedo infrangersi il sogno.
Lo so che è una versione di prova, lo so che non potevo aspettarmi che tutto andasse liscio… ma che almeno partisse me lo aspettavo!
Che mi sia di lezione: mai più tradire il mio caro, beneamato Gnometto.
p.s. Certo che quel tema di colori mi attira davvero tanto… Lo so che stanno ancora lavorando su tutta la grafica ma ho sempre avuto un debole per il blu!

