Rileggo oggi, dopo tanto tempo, qualche notizia riguardo il progetto LinuxBIOS: l’alternativa OpenSource ai BIOS commerciali normalmente preinstallati sulle nostre schede madri.
La lodevole iniziativa sembra essere arrivata ad un buon punto e può ormai vantare un discreto numero di allettanti particolari. Il BIOS in questione è, ad esempio, scritto totalmente in C e, a detta degli sviluppatori, lavora a 32 bit in protected mode fin dalle prime istruzioni. Il tempo di boot dovrebbe, inoltre, aggirarsi sui 3 secondi circa (dall’accensione del PC al passaggio di controllo dal BIOS al boot loader). Punti dolenti sono, per ora, la compatibilità con l’hardware attualmente disponibile sul mercato (problema ovviamente risolvibile nel futuro prossimo venturo) e la palese difficoltà di diffusione di un software di tal genere.
Insomma, per quanto si possa desiderare una LinuxBox completamente basata su software open source, trovo francamente improbabile che l’ “utente medio” possa decidere di sostituire il suo BIOS standard e proprietario con il più libero ed aperto LinuxBIOS.
Nel frattempo, lo dico per dovere di cronaca, sarà possibile osservare il BIOS OpenSource all’opera durante il LinuxTag 2007 che si terrà a Berlino dal 30 Maggio al 2 Giugno.
Febbraio 7, 2008 alle 10:35 am
[...] No! Coreboot! Probabilmente qualcuno di voi ricorderà il mio post di qualche tempo fa riguardo ai progressi di [...]